📻 Corso Radioamatori ARI Toscana CRT 2025

Materiale didattico e guide di studio per il corso aspiranti radioamatori

📚 Tutte le lezioni ⬅️ Lezione precedente

📘 Lezione 22 - Procedure Operative

📌 Overview


📖 Core Content

1. 📝 Correzione Quiz sulle Antenne

La lezione si apre con la correzione dei quiz relativi alla lezione precedente (antenne). Il relatore Paolo evidenzia che tutti i partecipanti hanno superato la soglia del 60% (richiesta all’esame), con punteggi mediamente tra il 70% e il 100%.

Vengono riepilogati i concetti chiave verificati nel quiz:

⚠️ Concetto d’esame ribadito: Nella Yagi, il riflettore è più lungo del radiatore, i direttori sono più corti. Il radiatore è un dipolo a mezz’onda. Non esiste un rapporto numerico fisso tra le lunghezze, poiché dipende dalla progettazione specifica dell’antenna.


2. 🔑 Parole Chiave della Normativa

Prima di entrare nella legislazione, vengono presentate le parole chiave fondamentali che ricorrono nella normativa radioamatoriale:

Acronimo Significato Ruolo
ITU International Telecommunication Union Agenzia ONU per le telecomunicazioni, definisce il servizio di radioamatore
IARU International Amateur Radio Union Rappresenta i radioamatori nella ITU; organizzata con associazioni nazionali
CEPT Conferenza Europea delle Amministrazioni di Poste e Telecomunicazioni Standardizzazione e reciprocitĂ  tra stati europei (e non solo)
MIMIT Ministero delle Imprese e del Made in Italy Ente regolatore italiano di riferimento per i radioamatori
WRC World Radiocommunication Conference Conferenze preparatorie per le riunioni ITU sulle attribuzioni di frequenza
PNRF Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze Elenco delle frequenze e dei servizi a cui sono attribuite in ambito nazionale

L’IARU rappresenta le istanze dei radioamatori nella sede ITU, difendendo le bande di frequenza attribuite al servizio di radioamatore dalle pressioni di altri servizi commerciali e governativi.


3. 🏛️ Gerarchia Normativa

La normativa radioamatoriale si inserisce in una struttura piramidale:

Costituzione / Codice civile e penale
        ↓
Standard internazionali (ITU, IARU)
        ↓
Raccomandazioni CEPT
        ↓
Leggi nazionali (D.Lgs. 259/2003)
        ↓
Decreti attuativi
        ↓
Circolari ministeriali

Le leggi definiscono il quadro generale. I decreti dettagliano aspetti specifici. Le circolari chiariscono aspetti interpretativi e pratici (es. date degli esami, modalitĂ  di presentazione della domanda).


4. 📜 Il Decreto Legislativo 259/2003

Il D.Lgs. 259/2003 (1° agosto 2003) è il Codice delle comunicazioni elettroniche, la legge fondamentale che governa tutte le comunicazioni elettroniche in Italia — dalla radiodiffusione alla TV satellitare, dai gestori internet ai radioamatori.

Struttura della parte radioamatoriale

La parte che riguarda specificamente i radioamatori è contenuta in:

⚠️ Attenzione: Il D.Lgs. 259/2003 ha subito successive modifiche di legge, l’ultima significativa il 24 marzo 2024. Non tutte le versioni reperibili in rete sono aggiornate. È fondamentale studiare sulla versione vigente consolidata.

Rapporto legge-allegato

La legge (articoli) enuncia i principi generali; l’allegato 26 dettaglia come si applicano. Tuttavia, le modifiche del 2024 alla legge non sono ancora state tutte recepite nell’allegato 26. Esempio: la legge prevede la classe N (radioamatore novizio), ma l’allegato 26 non contiene ancora le specifiche operative.


5. 🌐 Normativa Internazionale ITU — Articolo 25

Il servizio di radioamatore è definito nel regolamento delle radiocomunicazioni dell’ITU (articolo 25):

“Un servizio di radiocomunicazioni per lo scopo di autoformazione, intercomunicazione e indagini tecniche svolte da radioamatori, persone debitamente autorizzate, interessate alla tecnica radio, esclusivamente a scopo personale e senza interesse pecuniario.”

Questo articolo stabilisce:

⚠️ Concetto d’esame: L’articolo 25 ITU può essere oggetto di domande d’esame.


6. 🇪🇺 CEPT e Raccomandazioni TR 61-01 e TR 61-02

La CEPT non si limita all’Europa: alcune direttive sono recepite anche da paesi extraeuropei. Per i radioamatori, le due raccomandazioni fondamentali sono:

TR 61-01 — Operare all’estero

Stabilisce le regole per cui un radioamatore può operare fuori dal proprio stato. Analogia: come la patente di guida vale in altri paesi europei, la licenza radioamatoriale viene riconosciuta nei paesi aderenti alla CEPT.

Esempio pratico: Un radioamatore italiano che si sposta in Danimarca usa il prefisso “OZ/” davanti al proprio nominativo.

Regola fondamentale: All’estero si devono seguire le normative del paese ospitante, non quelle del proprio paese di origine. (Es. se la banda dei 6 m non è consentita nel paese visitato, non si può usare anche se è permessa in Italia.)

TR 61-02 — HAREC (Harmonized Amateur Radio Examination Certificate)

Stabilisce la corrispondenza delle patenti e degli esami tra i paesi aderenti. Un esame superato in Italia, conforme alla HAREC, è riconosciuto da tutti i paesi CEPT, senza necessità di ridare l’esame.

⚠️ Concetto d’esame: Possono essere chieste domande su cosa riguardino la TR 61-01 (operare all’estero) e la TR 61-02 (reciprocità patenti/esami).


7. 📋 Articolo 134 — Definizione dell’attività di radioamatore

L’articolo 134 del D.Lgs. 259/2003 definisce l’attività di radioamatore come:

“L’espletamento di un servizio svolto in linguaggio chiaro o con l’uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico, anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale, che si interessano alla tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.”

Questo articolo è l’ampliamento nazionale della definizione ITU. Stabilisce inoltre che l’attività di radioamatore è disciplinata dagli articoli del presente capo e dall’allegato 26.


8. 📋 Articolo 135 — Riferimento alle normative CEPT

L’articolo 135 fa riferimento alle raccomandazioni della CEPT, ne richiama l’applicabilità e stabilisce il collegamento tra la normativa nazionale e quella europea.


9. 📋 Articolo 136 — Patente e Classi di Autorizzazione

L’articolo 136 è particolarmente ricco di informazioni richieste all’esame:

Classi di autorizzazione

Patente vs Autorizzazione

  Patente Autorizzazione
Cos’è Certificato che attesta il superamento dell’esame Permesso di installare e operare una stazione radioamatoriale
Scadenza Non scade mai 10 anni (rinnovabile)
Come si ottiene Superando l’esame Richiedendola dopo aver ottenuto la patente

⚠️ Concetto d’esame molto frequente: La patente non scade, l’autorizzazione dura 10 anni. Domanda a trabocchetto classica.

Esame ed esoneri

L’esame è obbligatorio per tutti. Esiste un esonero parziale per chi possiede un titolo di studio che certifica le conoscenze tecniche: in tal caso si sostiene solo la parte relativa alla normativa (non la parte tecnica). Non esiste titolo di studio che esoneri dalla parte normativa.


10. 📋 Articolo 137 — Requisiti per diventare radioamatore

Chi può ottenere l’autorizzazione:

⚠️ Concetto d’esame: L’età minima per ottenere l’autorizzazione è 14 anni.


11. 📋 Articolo 139 — Nominativo di Chiamata

Il nominativo di chiamata:


12. 📋 Articolo 140 — Attività all’estero

Ribadisce il principio che nel momento in cui un radioamatore opera all’estero, deve seguire la normativa del paese ospitante, non quella italiana. Si rimanda alle raccomandazioni CEPT (TR 61-01).


13. 📋 Articoli 141-142 — Emergenze e Assistenza

Articolo 141 — Comunicazioni di emergenza

In situazioni di calamità o contingenze particolari, il radioamatore può essere autorizzato a effettuare comunicazioni che vanno oltre i limiti normali dell’attività radioamatoriale (es. comunicazioni di soccorso, richieste d’aiuto).

Articolo 142 — Assistenza a manifestazioni sportive

I radioamatori possono fornire supporto di comunicazione durante manifestazioni sportive, previa comunicazione agli organi periferici del Ministero. Questa norma risale a tempi in cui non esistevano altri mezzi di comunicazione diffusi, ma è ancora in vigore.


14. 📋 Articolo 143 — Stazioni Ripetitrici (Ponti)

Le stazioni ripetitrici sono un argomento ricorrente nelle domande d’esame:

Regole tecniche fondamentali:

Parametro Valore
Portante dopo fine trasmissione Max 10 secondi
Ripetizione del nominativo Ogni 10 minuti
Potenza massima 10 W EIRP
Interlacciamento Permesso tra bande/frequenze diverse (es. VHF ↔ UHF)

⚠️ Concetto d’esame: La potenza massima delle stazioni ripetitrici (10 W EIRP), il tempo massimo della portante (10 secondi), la frequenza di ripetizione del nominativo (10 minuti).


15. 📋 Articolo 144 — Autorizzazioni Speciali

Oltre alle persone fisiche, possono ottenere autorizzazioni radioamatoriali speciali:

Queste stazioni hanno un operatore responsabile ma il nominativo non è personale.

Novità 2024: È stata introdotta la possibilità legale di far operare persone non ancora radioamatori presso stazioni speciali (es. sezioni ARI), a scopo di formazione e avvicinamento all’attività. Le modalità operative non sono ancora dettagliate nell’allegato 26.


16. 📂 Allegato 26 — Contenuto e Importanza

L’allegato 26 è la parte più pratica della normativa e contiene:

Nota del relatore: Le domande d’esame sulla normativa sono spesso generate direttamente dal contenuto dell’allegato 26 e dei suoi suballegati, perché il testo è preciso e non ambiguo, rendendo facile la formulazione di domande incontestabili.


17. ❓ Sessione Domande e Risposte

Domande su date e leggi

Nelle domande d’esame si può trovare la richiesta di identificare quale legge governa i radioamatori (D.Lgs. 259/2003, che abroga la normativa precedente del 1992/93). Le risposte errate tipiche fanno riferimento a leggi obsolete o a normative CEI non pertinenti.

Shift dei ponti VHF/UHF

Lo shift delle stazioni ripetitrici (differenza tra frequenza di ricezione e trasmissione) è normato dalla normativa tecnica IARU e sarà trattato nella lezione successiva.

Modi di emissione

I codici dei modi di emissione (es. J3E, A1A, F3E) saranno affrontati nella prossima lezione. Il relatore avverte che, pur essendo di scarsa utilità pratica nell’attività quotidiana, sono argomento frequentissimo d’esame perché la tabelline dei modi permette di generare facilmente centinaia di domande.


🔗 Concept Map (testuale)


📝 Key Takeaways

  1. D.Lgs. 259/2003: La legge fondamentale per i radioamatori italiani è il Decreto Legislativo 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche). Solo ~10 articoli (134-145) riguardano specificamente i radioamatori.

  2. Patente vs Autorizzazione: La patente (certificato d’esame) non scade mai. L’autorizzazione (permesso operativo) ha durata di 10 anni ed è rinnovabile. Domanda d’esame frequentissima.

  3. Età minima: Per ottenere l’autorizzazione di radioamatore servono almeno 14 anni. L’esame può essere sostenuto prima.

  4. Classe A e Classe N: La Classe A è l’autorizzazione standard; la Classe N (novizio) è stata introdotta nel 2024 ma non è ancora operativa (allegato 26 non aggiornato).

  5. CEPT TR 61-01: Raccomandazione che regola l’operatività dei radioamatori all’estero (reciprocità). All’estero si seguono le normative del paese ospitante.

  6. CEPT TR 61-02 (HAREC): Certificazione armonizzata degli esami — la patente italiana è riconosciuta nei paesi CEPT senza necessità di ridare l’esame.

  7. Stazioni ripetitrici: Ad uso collettivo (non private), potenza max 10 W EIRP, portante max 10 secondi dopo la trasmissione, nominativo ripetuto ogni 10 minuti, interlacciamento tra bande consentito.

  8. Autorizzazioni speciali (art. 144): Concesse a universitĂ , scuole, associazioni. NovitĂ  2024: possibilitĂ  di far operare non-radioamatori a scopo formativo.

  9. Gerarchia normativa: ITU (internazionale) → CEPT (europea) → D.Lgs. 259/2003 + allegati (nazionale) → decreti e circolari (attuativo).

  10. Allegato 26: Contiene le norme pratiche e il programma d’esame. È la fonte principale delle domande d’esame sulla normativa e va letto con attenzione nella versione aggiornata/vigente.


❓ Comprehension Questions

  1. Qual è la differenza fondamentale tra patente e autorizzazione radioamatoriale in termini di durata? Perché questa distinzione è rilevante per l’esame?

  2. Spiega il rapporto tra gli articoli del D.Lgs. 259/2003 e l’allegato 26. Perché la legge e l’allegato possono non essere allineati temporalmente?

  3. Un radioamatore italiano si reca in vacanza in un paese CEPT dove la banda dei 6 m non è consentita. Può utilizzarla? Quale principio normativo si applica?

  4. A cosa servono le raccomandazioni CEPT TR 61-01 e TR 61-02? In che cosa differiscono?

  5. Quali sono i requisiti per ottenere l’autorizzazione di radioamatore in Italia? Esistono esoneri per l’esame?

  6. PerchĂŠ le stazioni ripetitrici hanno limiti piĂš restrittivi rispetto alle stazioni personali? Elenca almeno tre parametri regolamentati.

  7. Che cos’è la classe N introdotta dalla modifica del 2024? Perché non è ancora operativa?

  8. Spiega il ruolo dell’ITU, della IARU e della CEPT nella regolamentazione dell’attività radioamatoriale. Come si collegano tra loro?

  9. Che cosa sono le autorizzazioni speciali (art. 144) e a quali enti possono essere concesse? Quale novità è stata introdotta nel 2024?

  10. PerchĂŠ il relatore consiglia di studiare solo dalla versione consolidata/aggiornata della legge? Cosa potrebbe accadere studiando da una versione non aggiornata?


📚 Glossary


👥 Partecipanti


📅 Informazioni Lezione

Campo Valore
Lezione 22
Data 1 ottobre 2025
Durata ≈ 1 ora e 51 minuti
Argomenti trattati 17
Parole chiave Legislazione, D.Lgs. 259/2003, ITU, IARU, CEPT, MIMIT, patente, autorizzazione, classe A, classe N, TR 61-01, TR 61-02, HAREC, PNRF, stazioni ripetitrici, allegato 26, programma d’esame, articoli 134-145