📻 Corso Radioamatori ARI Toscana CRT 2025

Materiale didattico e guide di studio per il corso aspiranti radioamatori

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📘 Lezione 10 - Ricevitori

📌 Overview


📖 Core Content

1. 📝 Correzione quiz Lezione 09 — Ripasso normativa

La lezione si apre con la correzione del questionario relativo alla lezione 09. I risultati sono largamente positivi, con due picchi negativi su domande specifiche.

🔹 Domande chiave analizzate

🔹 Nota sulle abbreviazioni 73, 51

Le abbreviazioni numeriche come 73 (saluti) e 51 non rientrano nella tabella delle abbreviazioni telegrafiche da esame. Tuttavia, 73 è una conoscenza che ogni radioamatore non può non avere, anche se formalmente non è nelle 12 abbreviazioni ministeriali.


2. 📡 Onde elettromagnetiche e lunghezza d’onda

Silvio introduce il tema delle bande radioamatoriali partendo da un’analogia fondamentale: le onde elettromagnetiche sono il mezzo di trasporto per le nostre comunicazioni, proprio come un’automobile, un treno o un aereo sono mezzi per spostarsi fisicamente.

🔹 L’analogia del mezzo di trasporto

La scelta della frequenza (e quindi della lunghezza d’onda) determina dove e come possiamo comunicare:

Allo stesso modo, frequenze diverse hanno caratteristiche di propagazione diverse:

🔹 Lunghezza d’onda e frequenza

La lunghezza d’onda ($\lambda$) è la distanza percorsa dall’onda nel compimento di un ciclo completo. È legata alla frequenza ($f$) dalla relazione inversa:

\[\lambda = \frac{c}{f} = \frac{300}{f_{MHz}} \text{ (in metri)}\]

🔹 Analogia del passo

La lunghezza d’onda è paragonabile al “passo” con cui l’onda si muove:

Questo spiega perché il Wi-Fi (lunghezza d’onda centimetrica) non passa attraverso un muro, mentre le onde medie (lunghezza d’onda di centinaia di metri) si ricevono anche nel seminterrato.


3. 📊 Spettro elettromagnetico e spettro radio

Lo spettro elettromagnetico comprende tutte le onde elettromagnetiche: dalle onde radio alla luce visibile, dai raggi X ai raggi gamma. Lo spettro radio è solo una porzione di esso, compresa indicativamente tra 10 kHz e diversi GHz.

🔹 Suddivisione dello spettro radio

Lo spettro radio è suddiviso in bande designate con sigle internazionali. La nomenclatura nasce storicamente: prima si usavano solo basse frequenze, poi man mano si scoprivano frequenze piÚ alte.

Sigla Nome Frequenza Lunghezza d’onda Denominazione
VLF Very Low Frequency 3 – 30 kHz Onde miriametriche  
LF Low Frequency 30 – 300 kHz Onde chilometriche  
MF Medium Frequency 300 – 3.000 kHz Onde ettometriche  
HF High Frequency 3 – 30 MHz Onde decametriche  
VHF Very High Frequency 30 – 300 MHz Onde metriche  
UHF Ultra High Frequency 300 – 3.000 MHz Onde decimetriche  
SHF Super High Frequency 3 – 30 GHz Onde centimetriche  
EHF Extremely High Frequency 30 – 300 GHz Onde millimetriche  

Il pattern ricorrente è il fattore 3: ogni banda va da 3 a 30 (o da 30 a 300, ecc.), cioè un fattore 10 per ogni salto.

L’attività radioamatoriale si concentra prevalentemente in HF, VHF e UHF, che coprono il 95-99% dell’uso.

⚠️ Tema d’esame: conoscere le sigle (HF, VHF, UHF…) e i corrispondenti intervalli di frequenza. Le bande più rilevanti sono quelle attribuite ai radioamatori.


4. 📻 Bande radioamatoriali

Le bande radioamatoriali sono porzioni (“fettine”) dello spettro radio attribuite al servizio di radioamatore. Sono disseminate lungo lo spettro e vengono identificate per lunghezza d’onda.

🔹 Le bande principali

Banda (lunghezza d’onda) Frequenza (MHz) Categoria spettro
160 m 1,810 – 2,000 MF
80 m 3,500 – 3,800 HF
40 m 7,000 – 7,200 HF
30 m 10,100 – 10,150 HF
20 m 14,000 – 14,350 HF
17 m 18,068 – 18,168 HF
15 m 21,000 – 21,450 HF
12 m 24,890 – 24,990 HF
10 m 28,000 – 29,700 HF
6 m 50,000 – 52,000 VHF
2 m 144,000 – 146,000 VHF
70 cm 430,000 – 440,000 UHF
23 cm 1.240 – 1.300 UHF

Quando un radioamatore dice “ho fatto un collegamento in 20 m”, intende che ha usato la banda 14 – 14,350 MHz. La denominazione per lunghezza d’onda è il modo di comunicazione standard tra radioamatori.

🔹 Tipi di attribuzione

Le bande possono essere attribuite ai radioamatori con tre livelli diversi:

Uso esclusivo — La banda è utilizzata solo dai radioamatori. Nessun altro servizio è ammesso. Sono tipicamente le bande più storiche.

Uso primario — La banda è condivisa con altri servizi, ma il radioamatore ha priorità. In caso di interferenza, l’altro servizio deve cedere.

Uso secondario — La banda è condivisa con altri servizi, ma il radioamatore non ha priorità. Se la banda è già in uso da un servizio primario (es. militare), il radioamatore deve cessare la trasmissione.

Esempio: la banda dei 70 cm (433 MHz) è condivisa con altri servizi come i telecomandi delle automobili.

⚠️ Tema d’esame: la differenza tra uso esclusivo, primario e secondario è materia d’esame ricorrente.


5. 🗺️ Band Plan — Il piano di banda

Il band plan (piano di banda) è l’insieme delle regole che i radioamatori si sono dati per l’utilizzo organizzato delle bande loro attribuite. È paragonabile al regolamento di un condominio.

🔹 Perché serve il band plan

All’interno di una banda attribuita ai radioamatori, coesistono tipi di emissione diversi con larghezze di banda molto differenti:

Tipo di emissione Larghezza di banda tipica
Telegrafia (CW) ~300 Hz
Modi digitali (es. FT8) ~50 Hz
Fonia SSB ~2.700 Hz (2,7 kHz)
Fonia FM 5.000 – 15.000 Hz (5-15 kHz)

Analogia del parcheggio: dove ci sta una trasmissione FM (un “camion”), ci starebbero 10 trasmissioni SSB (10 “automobili”) o 50 trasmissioni CW (50 “biciclette”). Senza regole, l’uso sarebbe inefficiente.

🔹 Struttura del band plan

Il band plan suddivide ogni banda in segmenti destinati a specifici tipi di trasmissione:

Esempio banda 20 m (14 – 14,350 MHz): non è possibile fare FM perché lo spazio è troppo limitato. In soli 350 kHz, poche trasmissioni FM occuperebbero tutta la banda.

Esempio banda 10 m (28 – 29,7 MHz): essendo più ampia, include un segmento FM (sopra 29 MHz) con canali da 10 kHz.

🔹 Come conoscere il band plan

I band plan sono pubblicati dalla IARU Regione 1 e vengono periodicamente aggiornati. L’ultima versione citata è del 16 ottobre 2020. Non sono statici: evolvono con le esigenze (nuovi modi digitali, nuove attività).

“Il band plan non è scolpito sulla pietra […] sono frutto di continui aggiustamenti e compromessi raggiunti in ambito internazionale.”

🔹 Cosa sapere per l’esame

Non è richiesto memorizzare ogni dettaglio di ogni band plan. È necessario sapere:

⚠️ Tema d’esame: il concetto di band plan e la sua funzione possono essere oggetto di domanda.


6. 🏛️ Organizzazioni internazionali: ITU, IARU, CEPT

La regolamentazione delle frequenze richiede coordinamento internazionale perchĂŠ le onde radio non si fermano ai confini nazionali.

🔹 ITU — International Telecommunication Union

L’ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) è l’agenzia delle Nazioni Unite che sovraintende alle telecomunicazioni mondiali. È una sorta di “Ministero delle Comunicazioni del mondo intero”.

All’interno della ITU viene definito il servizio di radioamatore:

“Un servizio di radiocomunicazione a scopo non commerciale svolto da appassionati di radiocomunicazione che utilizzano e sperimentano le proprie stazioni radio per comunicazioni personali, autoistruzione tecnica, interconnessione di stazione, ricerca scientifica e altri scopi simili.”

L’ITU opera per regioni geografiche:

Regione Area geografica
Regione 1 Europa, Africa, Medio Oriente, Russia
Regione 2 Americhe
Regione 3 Asia e Oceania

L’Italia appartiene alla Regione 1 dell’ITU.

Le attribuzioni di frequenza possono variare tra regioni diverse (es. la banda 900 MHz: in Europa è per la telefonia mobile, in USA è di uso libero a bassa potenza).

⚠️ Tema d’esame: a quale Regione ITU appartiene l’Italia (Regione 1), quante sono le regioni ITU (3).

🔹 IARU — International Amateur Radio Union

La IARU è l’Unione Internazionale dei Radioamatori, fondata nel 1925. È l’organizzazione che:

Ogni nazione ha una sola associazione membro della IARU, in modo da garantire rappresentanza unitaria.

“Se non si proteggono le nostre bande, un servizio commerciale di connessione via satellite potrebbe voler acquisire le nostre frequenze 144-146 MHz per costruirci un servizio a pagamento.”

🔹 CEPT — Conferenza Europea delle Amministrazioni Postali e delle Telecomunicazioni

La CEPT è un coordinamento europeo che si occupa di standardizzazione in ambito postale e delle telecomunicazioni. In ambito radioamatoriale, la CEPT è importante perchÊ stabilisce accordi di reciprocità: un radioamatore italiano autorizzato secondo gli standard CEPT può operare anche in Spagna o in altri Paesi membri, essendo riconosciuto come operatore autorizzato.


7. 🇮🇹 Organizzazioni nazionali: ARI e MIMIT

🔹 ARI — Associazione Radioamatori Italiani

L’ARI è l’associazione nazionale che rappresenta i radioamatori italiani. In ambito nazionale svolge il ruolo che la IARU svolge a livello internazionale:

🔹 MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Il MIMIT (già Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, ecc.) è l’ente regolatore italiano per le telecomunicazioni. Ha cambiato nome molte volte nel tempo; per questo Silvio preferisce chiamarlo genericamente “ente regolatore”.

All’interno del MIMIT opera la Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, Radiodiffusione e Postali, che ha uffici teritoriali detti ispettorati (quello di riferimento per la Toscana ha sede a Firenze).

La normativa di riferimento è il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003 e successive modifiche), che contiene circa 10 articoli specifici per i radioamatori, più un allegato (Allegato 26) che elenca i temi d’esame.

🔹 Regole fondamentali dall’Articolo 25 ITU

Le comunicazioni radioamatoriali devono essere:

“Nella virtù del fatto che non ci facciamo lucro […] e offriamo un servizio in situazioni di emergenza, queste frequenze sono una sorta di concessione filantropica che lo Stato fa nei confronti della comunità radioamatoriale.”


8. 📋 Patente e Autorizzazione Generale

Silvio conclude con due concetti fondamentali per l’iter di accesso all’attività radioamatoriale.

🔹 Patente di radioamatore

La patente è il documento che attesta la qualifica di radioamatore. Si ottiene superando un esame che verifica conoscenze tecniche e competenze operative.

Caratteristiche fondamentali:

🔹 Autorizzazione Generale

L’autorizzazione generale (in passato chiamata “licenza”) è il documento che:

Analogia automobilistica:

Iter procedurale:

  1. Superare l’esame → ottenere la patente (non scade)
  2. Richiedere un nominativo → ottenere l’autorizzazione generale (scade ogni 10 anni)
  3. Pagare il canone annuale
  4. Iniziare l’attività radioamatoriale

L’autorizzazione generale può essere sospesa o revocata in caso di comportamenti irregolari, analogamente alle sanzioni previste per la patente automobilistica. La patente invece, attestando una conoscenza, non viene ritirata.

⚠️ Tema d’esame: la distinzione tra patente (non scade) e autorizzazione generale (scade ogni 10 anni) è una domanda ricorrente.


🔗 Concept Map (testuale)


📝 Key Takeaways

  1. Le onde elettromagnetiche sono il mezzo di trasporto delle comunicazioni radio. La scelta della frequenza determina le caratteristiche di propagazione, analogamente alla scelta del mezzo di trasporto per uno spostamento fisico.

  2. Lunghezza d’onda e frequenza sono inversamente proporzionali: $\lambda = 300/f_{MHz}$. A frequenza più alta corrisponde lunghezza d’onda più corta, e viceversa.

  3. Lo spettro radio è suddiviso in bande (HF, VHF, UHF, ecc.) con intervalli che seguono il fattore 3 (3-30, 30-300, 300-3000 MHz). L’attività radioamatoriale si svolge prevalentemente in HF, VHF e UHF.

  4. Le bande radioamatoriali sono porzioni dello spettro, disseminate al suo interno, identificate per lunghezza d’onda (20 m, 2 m, 70 cm, ecc.) e possono essere in uso esclusivo, primario o secondario.

  5. Il band plan è il regolamento interno delle bande radioamatoriali che suddivide ogni banda per tipo di emissione e larghezza di banda, garantendo la coesistenza efficiente di servizi diversi (CW, SSB, FM, digitale).

  6. L’ITU è l’agenzia delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni, suddivisa in 3 regioni: l’Italia appartiene alla Regione 1 (Europa, Africa, Medio Oriente, Russia).

  7. La IARU è il “sindacato internazionale” dei radioamatori che siede nell’ITU, coordina i band plan e protegge lo spettro attribuito ai radioamatori dalla pressione commerciale.

  8. L’ARI è l’unica associazione italiana membro della IARU e si rapporta con il MIMIT (ente regolatore) per le questioni nazionali.

  9. La patente di radioamatore non scade mai; l’autorizzazione generale scade ogni 10 anni e richiede rinnovo e pagamento di un canone annuale simbolico.

  10. Lo spettro radio è un bene finito e pubblico: la regolamentazione delle frequenze esiste per garantire la coesistenza di servizi diversi (radioamatori, aeronautica, telefonia, ecc.) senza interferenze reciproche.


❓ Comprehension Questions

  1. Spiega la relazione tra lunghezza d’onda e frequenza utilizzando la formula $\lambda = 300/f$. Perché a frequenze più alte corrispondono lunghezze d’onda più corte?

  2. Qual è la differenza tra uso esclusivo, primario e secondario di una banda di frequenze? Fai un esempio pratico per ciascun tipo.

  3. PerchÊ non è possibile (o non è opportuno) trasmettere in FM nella banda dei 20 m? Ragiona in termini di larghezza di banda e numero di canali disponibili.

  4. Descrivi la struttura gerarchica delle organizzazioni radioamatoriali: ITU → IARU → ARI. Qual è il ruolo di ciascuna?

  5. In che modo il band plan garantisce l’utilizzo efficiente delle bande radioamatoriali? Perché è paragonato al “regolamento condominiale”?

  6. Un radioamatore ha superato l’esame e ottenuto la patente. Può iniziare immediatamente a trasmettere? Perché?

  7. Perché lo spettro radio viene definito un “bene finito e pubblico”? Quali conseguenze ha questa definizione sulla regolamentazione?

  8. L’Italia appartiene alla Regione ITU 1. Quali altri Paesi o aree geografiche fanno parte della stessa regione? Perché è importante questa suddivisione?

  9. Spiega perché le comunicazioni radioamatoriali devono essere “aperte e non segrete”. Da quale norma internazionale deriva questo principio?

  10. Cosa succederebbe se non esistessero regole di convivenza (band plan) all’interno delle bande radioamatoriali? Descrivi uno scenario di utilizzo non regolamentato.


📚 Glossary


👥 Partecipanti


📅 Informazioni Lezione

Campo Valore
Lezione 10
Data 14 maggio 2025
Durata ~2 ore e 30 minuti
Numero argomenti 8 (correzione quiz + 7 argomenti normativi)
Parole chiave Bande radioamatoriali, lunghezza d’onda, frequenza, spettro radio, HF, VHF, UHF, band plan, uso esclusivo, uso primario, uso secondario, ITU, IARU, CEPT, ARI, MIMIT, Regione 1, patente, autorizzazione generale, Codice Comunicazioni Elettroniche