📻 Corso Radioamatori ARI Toscana CRT 2025

Materiale didattico e guide di studio per il corso aspiranti radioamatori

📚 Tutte le lezioni ⬅️ Lezione precedente Lezione successiva ➡️

📘 Lezione 09 - Modulazione

📌 Overview


📖 Core Content

1. 📝 Correzione quiz Lezione 08 — Ripasso matematica

La prima parte della lezione è dedicata alla correzione degli esercizi assegnati da Lucia nella lezione 08. Questa sessione di verifica serve a consolidare le competenze matematiche necessarie per il resto del corso e per l’esame.

🔹 Esercizi di notazione scientifica e conversione di unità

Gli esercizi corretti includono diverse tipologie:

I risultati dei corsisti sono stati nel complesso positivi.

🔹 Discussione sull’uso della calcolatrice all’esame

Un punto importante emerso dalla discussione riguarda l’uso della calcolatrice durante l’esame. Non è certo se sarà consentita, poiché dipende dal decreto ministeriale vigente al momento dell’esame. In ogni caso, se la calcolatrice non fosse ammessa, i calcoli richiesti saranno sufficientemente semplici da poter essere eseguiti a mente. Gli esercizi proposti da Lucia sono stati volutamente più difficili rispetto a quelli d’esame, come una sorta di “palestra” per allenare le competenze matematiche.

“Se non fosse consentita la calcolatrice, i calcoli saranno sufficientemente semplici da poter essere eseguiti a mente.”

I logaritmi verranno utilizzati nel prosieguo del corso per il calcolo dei decibel.


2. 📡 Alfabeto fonetico NATO/ICAO/ITU

Con l’inizio della parte di normativa, il docente Silvio (IZ5DIY) introduce il primo dei quattro argomenti fondamentali della serata. L’alfabeto fonetico è uno standard internazionale sviluppato dall’ICAO (International Civil Aviation Organization) e adottato dall’ITU (International Telecommunication Union).

🔹 Scopo e caratteristiche

L’alfabeto fonetico — detto anche NATO phonetic alphabet — nasce per eliminare le ambiguità nello spelling delle lettere durante le comunicazioni radio. In condizioni di segnale debole o disturbato, lettere come P, B e T possono essere facilmente confuse. Usando le parole convenzionali (Papa, Bravo, Tango), l’ambiguità viene eliminata.

Caratteristiche delle parole scelte:

Esempio pratico: la lettera “P” può essere confusa con “B” o “T” nel parlato normale. Usando “Papa”, “Bravo” e “Tango” non vi è possibilità di confusione.

Nota sul numero 9: si pronuncia “Niner” (e non semplicemente “Nine”) per evitare confusione con “Five”.

Consiglio pratico: esercitarsi leggendo le targhe delle automobili usando l’alfabeto fonetico.

🔹 Uso corretto vs. uso gergale

Silvio sottolinea con forza l’importanza di usare le parole corrette dell’alfabeto fonetico, non varianti gergali. Ad esempio:

L’uso di “Radio” per R e “Santiago” per S è tipico della CB (Citizen Band) e non è corretto nelle comunicazioni radioamatoriali. In condizioni di segnale debole, la controparte si aspetta di sentire le parole standard; usare varianti non standard crea confusione e può impedire la comprensione, specialmente con interlocutori stranieri.

⚠️ Tema d’esame: l’alfabeto fonetico ICAO/ITU è materia d’esame.


3. 📋 Indicativi di chiamata (Nominativi)

L’indicativo di chiamata (call sign) è il “nome” unico di ogni radioamatore, paragonabile a una targa automobilistica. È composto da tre elementi fondamentali.

🔹 Struttura dell’indicativo

Elemento Descrizione Esempio
Prefisso Identifica il Paese I, IK, IZ, IU, IW
Numero Identifica l’area geografica 5 = Toscana
Suffisso Assegnato in sequenza AA, AB, AC…

Prefisso — Il prefisso italiano è I. Nel tempo, con l’esaurimento dei suffissi disponibili, sono stati introdotti prefissi aggiuntivi: IK, IZ, IU, IW, corrispondenti a diverse epoche o classi di patente. L’allocazione dei prefissi a livello mondiale è gestita dall’ITU.

Numero d’area — In Italia il numero indica l’area geografica, basata sulla suddivisione dei codici postali:

Suffisso — Viene assegnato sequenzialmente (AA, AB, AC, …) ed è unico per ciascun radioamatore.

🔹 Regole d’uso dell’indicativo

L’indicativo di chiamata deve essere pronunciato:

🔹 Prefissi internazionali

Ogni nazione ha uno o più prefissi assegnati dall’ITU. Esempi:

Prefisso Paese
F Francia
DL Germania
EA Spagna
K, W Stati Uniti
JA Giappone

Esistono anche prefissi speciali per:

⚠️ Tema d’esame: la struttura degli indicativi e i prefissi italiani sono materia d’esame.


4. 📨 Abbreviazioni telegrafiche

Le abbreviazioni telegrafiche nascono nell’epoca della telegrafia, quando la velocità di trasmissione era limitata e ogni carattere richiedeva tempo. Queste sigle, pur essendo nate per il CW (Continuous Wave / telegrafia), sono entrate nell’uso comune anche in fonia e nelle comunicazioni digitali moderne.

🔹 Abbreviazioni fondamentali da esame

Sigla Significato
TX Trasmettitore
RX Ricevitore
RTX Ricetrasmettitore
CQ Chiamata generale (“I seek you” — cerco qualcuno)
AR Fine del messaggio (in CW si trasmette come un unico carattere: $\overline{AR}$)
R Ricevuto (Roger)
K Invito a trasmettere
SK Fine delle trasmissioni (Silent Key)
RST Rapporto di ricezione (Readability, Strength, Tone)
73 Saluti cordiali

🔹 CQ — La chiamata generale

CQ è l’abbreviazione più iconica del mondo radioamatoriale. Deriva foneticamente dall’inglese “I seek you” (ti cerco). Quando un radioamatore si sintonizza su una frequenza e vuole stabilire un contatto, trasmette:

“CQ CQ CQ chiama India Zulu 5 Delta India Yankee…”

🔹 SK — Silent Key

SK significa letteralmente “tasto silente” (Silent Key). Oltre al significato tecnico di “fine delle trasmissioni”, nel gergo radioamatoriale ha assunto anche il significato di radioamatore deceduto: un “OM morto” viene chiamato un “SK”. Questo è un esempio di come le abbreviazioni telegrafiche si carichino di significati aggiuntivi nel tempo.

🔹 Evoluzione dall’uso telegrafico all’uso moderno

Queste abbreviazioni, nate per la telegrafia, si ritrovano oggi:

Il linguaggio abbreviato costituisce un vero e proprio metalinguaggio comprensibile da tutti i radioamatori del mondo, indipendentemente dalla lingua madre.

🔹 Formato delle domande d’esame

Le domande d’esame sulle abbreviazioni telegrafiche hanno tipicamente due forme:

  1. “Qual è la sigla per [significato]?” → scegliere la sigla corretta
  2. “[Sigla] che cosa significa?” → scegliere il significato corretto

Le abbreviazioni da sapere per l’esame sono circa 12, un numero gestibile con qualche esercizio ripetuto.

⚠️ Tema d’esame: le abbreviazioni telegrafiche indicate dal ministero sono materia d’esame obbligatoria.


5. 🔤 Codice Q

Il codice Q è una raccolta standardizzata di messaggi codificati di tre lettere, tutte inizianti con la lettera Q. Sviluppato inizialmente per le comunicazioni commerciali via telegrafo, è stato successivamente adottato dalla Marina, dall’Aeronautica e dai radioamatori.

🔹 Funzionamento del codice Q

Ogni codice Q può essere usato in due modi:

  1. Come domanda: seguito da un punto interrogativo (?)
    • Es. QRA? = “Come ti chiami?” / “Qual è il nome della tua stazione?”
  2. Come risposta/affermazione: seguito dall’informazione richiesta
    • Es. QRA è IZ5DIY = “Il nome della mia stazione è IZ5DIY”
  3. Come comando: alcuni codici hanno senso da soli, senza necessitĂ  di ulteriori dettagli
    • Es. QRS = “Trasmetti piĂš lentamente” (è un’istruzione diretta)

🔹 Codici Q da esame

I codici Q richiesti per l’esame sono in numero limitato. Silvio sottolinea che sono quelli evidenziati nelle slide ministeriali. Alcuni codici Q importanti:

Codice Significato (domanda) Significato (risposta/comando)
QRA Qual è il nome della tua stazione? Il nome della mia stazione è…
QRG Qual è la mia frequenza esatta? La tua frequenza esatta è…
QRK Qual è l’intelligibilità dei miei segnali? L’intelligibilità dei tuoi segnali è…
QRL Sei occupato? Sono occupato
QRM Sei disturbato? Sono disturbato
QRN Sei disturbato da scariche atmosferiche? Sono disturbato da scariche atmosferiche
QRO Devo aumentare la potenza? Aumenta la potenza
QRP Devo diminuire la potenza? Diminuisci la potenza
QRS Devo trasmettere piĂš lentamente? Trasmetti piĂš lentamente
QRT Devo cessare la trasmissione? Cessa la trasmissione
QRZ Da chi sono chiamato? Sei chiamato da…
QSL Puoi dare ricevuta? Do ricevuta
QSO Puoi comunicare con…? Posso comunicare con…
QSY Devo passare a trasmettere su altra frequenza? Passa a trasmettere su…
QTH Qual è la tua posizione? La mia posizione è…

🔹 Uso pratico e metalinguaggio

Il codice Q rappresenta un metalinguaggio universale: indipendentemente dalla lingua madre, tutti i radioamatori comprendono lo stesso significato. Se un operatore dice “QTH?” a un radioamatore russo, giapponese o brasiliano, tutti capiscono che sta chiedendo la posizione. Questo supera la barriera linguistica.

Esempio pratico: “QTH è San Marcello Pistoiese” — in un’unica sigla di tre lettere si esprime “il mio posto è”, evitando lunghe frasi in qualsiasi lingua.

🔹 Differenza tra uso ministeriale e uso reale

Silvio segnala una discrepanza tra le definizioni ministeriali dei codici Q e il loro uso effettivo nella pratica radioamatoriale. I testi ministeriali possono contenere definizioni “arcaiche” che non vengono aggiornate da decenni, mentre l’uso pratico si è evoluto. Tuttavia, per l’esame è necessario conoscere i codici come definiti dal ministero, anche se nella pratica l’uso è leggermente diverso.

“Ingoliamo la pasticca piccolina invece di prendere il suostone” — ovvero meglio imparare poche definizioni ministeriali che dover conoscere l’intero formulario Q.

🔹 Nota sulla revisione dei temi d’esame

Viene evidenziato come in altri Paesi (es. Stati Uniti) i temi d’esame vengano rivisti ogni 5 anni per mantenerli attuali (eliminando argomenti obsoleti e aggiungendone di nuovi). In Italia, il processo di revisione è molto più lento, per cui alcune domande d’esame riguardano argomenti ormai poco usati nella pratica.

⚠️ Tema d’esame: i codici Q evidenziati dal ministero sono materia d’esame. È molto probabile che almeno 2-3 domande riguardino il codice Q.


6. 📊 Rapporto RST (Readability, Strength, Tone)

Il rapporto RST è il sistema standardizzato per comunicare la qualità del segnale ricevuto. Si compone di tre parametri, ciascuno espresso con un numero.

🔹 R — Readability (Leggibilità)

La R indica quanto il messaggio è comprensibile, indipendentemente dalla potenza del segnale. Scala da 1 a 5:

Valore Significato
R1 Illeggibile — si percepisce la presenza di un segnale ma non si comprende nulla
R2 Appena leggibile — si capisce qualche parola a tratti
R3 Leggibile con notevole difficoltĂ 
R4 Leggibile con qualche difficoltà — si perde qualche parola ma il senso è chiaro
R5 Perfettamente leggibile — comprensione totale

Distinzione fondamentale: un segnale può arrivare forte ma essere incomprensibile (es. modulazione distorta, microfono difettoso). Readability e Strength sono parametri indipendenti.

“Se io parlo col microfono infilato dentro una lattina di Coca-Cola mentre fa le bollicine, non mi capisce nessuno, anche se il segnale è molto forte.”

🔹 S — Strength (Intensità del segnale)

La S indica con quanta intensità il segnale arriva al ricevitore. È una misura prevalentemente strumentale, letta sullo S-meter del ricevitore. Scala da S1 a S9, dove:

Lo S-meter è un indicatore presente sulla maggior parte dei ricevitori, con un ago che si posiziona sulla scala da S1 a S9 e oltre.

🔹 T — Tone (Tono della nota telegrafica)

La T riguarda specificamente la qualitĂ  della nota in telegrafia. Scala da 1 a 9:

I difetti nella nota telegrafica erano storicamente indicatori di problemi circuitali: un ronzio poteva indicare un problema di rettificazione della corrente alternata, un rientro di radiofrequenza o altri malfunzionamenti del trasmettitore.

Nota: nelle apparecchiature moderne, quasi tutte le note telegrafiche sono di qualitĂ  T9. Questa scala mantiene rilevanza come retaggio storico e per casi eccezionali con apparecchiature vecchie.

In fonia: il parametro T non viene utilizzato. Il rapporto diventa semplicemente RS (es. “59” = R5 S9, ovvero perfettamente comprensibile e molto forte).

⚠️ Tema d’esame: il sistema RST e la sua interpretazione sono materia d’esame.


7. 🗺️ Maidenhead Locator System (Locatore)

Il locatore (Maidenhead Locator System) è un sistema per identificare la posizione geografica mediante una sigla alfanumerica compatta, alternativa alle coordinate di latitudine e longitudine.

🔹 Come funziona

Il sistema funziona per suddivisioni successive (come una matriosca):

  1. Primo livello (2 lettere): il mondo viene diviso in grandi quadrati, identificati da due lettere (es. JN). Questa è una macroarea molto ampia.

  2. Secondo livello (2 numeri): ogni quadrato del primo livello viene suddiviso in sotto-quadrati identificati da due numeri (es. JN54). Si ottiene un’area più ristretta.

  3. Terzo livello (2 lettere): ogni sotto-quadrato viene ulteriormente diviso, identificato da due lettere minuscole (es. JN54ja). Si arriva a un’area di pochi chilometri quadrati.

Il locatore completo a 6 caratteri (es. JN54ja) identifica un’area di alcuni chilometri quadrati, sufficiente per distinguere paesi vicini.

🔹 Utilità pratica

Esempio: JN54ja identifica un’area nella montagna pistoiese. Ogni diversa posizione nel mondo avrà un locatore diverso.

“Con questi tre passaggi arrivo a definire un quadratotto di qualche chilometro quadrato […] già sufficiente per dire e differenziare un quartiere di Firenze piuttosto che l’altro.”

⚠️ Il locatore NON è materia d’esame, ma è una conoscenza essenziale per l’attività pratica del radioamatore.


🔗 Concept Map (testuale)


📝 Key Takeaways

  1. L’alfabeto fonetico NATO/ICAO/ITU è uno standard internazionale che elimina l’ambiguità nello spelling durante le comunicazioni radio. Le parole scelte sono studiate per essere non confondibili tra loro, anche in condizioni di ascolto difficili.

  2. L’indicativo di chiamata è unico e personale, strutturato come Prefisso (nazione) + Numero (area) + Suffisso (sequenziale). In Italia il prefisso è I (e varianti IK, IZ, IU, IW) e il numero 5 indica la Toscana.

  3. L’indicativo deve essere pronunciato all’inizio e alla fine di ogni trasmissione e ogni 10 minuti durante la trasmissione stessa.

  4. Le abbreviazioni telegrafiche (circa 12 per l’esame) costituiscono un metalinguaggio universale nato dalla telegrafia e ancora in uso in fonia e comunicazioni digitali. Le più importanti sono CQ, TX, RX, RST, SK, AR, R, K, 73.

  5. Il codice Q è un sistema di messaggi codificati di tre lettere che iniziano con Q. Seguito da punto interrogativo è una domanda, altrimenti è una risposta o un comando. I codici Q ministeriali sono circa 15 e vanno saputi a memoria per l’esame.

  6. Il rapporto RST esprime la qualitĂ  del segnale ricevuto: R (comprensibilitĂ , 1-5), S (intensitĂ , S1-S9+), T (qualitĂ  della nota telegrafica, 1-9). In fonia si usa solo RS, senza il parametro T.

  7. Readability e Strength sono indipendenti: un segnale può arrivare forte ma essere incomprensibile, o debole ma perfettamente leggibile.

  8. Il locatore Maidenhead codifica la posizione geografica in una sigla di 6 caratteri (lettere-numeri-lettere) con precisione di alcuni chilometri quadrati. Non è materia d’esame ma è indispensabile nella pratica.

  9. Usare sempre le parole corrette dell’alfabeto fonetico (Romeo, Sierra) e non varianti gergali da CB (Radio, Santiago), per garantire la comprensione internazionale.

  10. Per l’esame, le domande su abbreviazioni telegrafiche e codice Q hanno una struttura a risposta chiusa (3 opzioni): conoscere bene le sigle ministeriali permette spesso di escludere le risposte errate per deduzione.


❓ Comprehension Questions

  1. Perché l’alfabeto fonetico ICAO/ITU prevede parole specifiche come “Papa”, “Bravo” e “Tango” invece di lasciare libertà di scelta al radioamatore? Quali problemi potrebbe causare l’uso di parole non standard?

  2. Spiega la struttura completa di un indicativo di chiamata italiano, facendo un esempio concreto. Qual è il significato di ciascuna parte?

  3. Qual è la differenza tra un codice Q seguito da punto interrogativo e lo stesso codice Q senza punto interrogativo? Fai almeno due esempi.

  4. PerchĂŠ il parametro R (Readability) e il parametro S (Strength) del rapporto RST sono considerati indipendenti? Descrivi una situazione in cui un segnale ha R basso ma S alto.

  5. Le abbreviazioni telegrafiche sono nate per la telegrafia (CW). Spiega come e perché sono migrate nell’uso in fonia e nelle comunicazioni digitali, facendo almeno due esempi concreti.

  6. Come funziona il Maidenhead Locator System? Descrivi i tre livelli di suddivisione e spiega perchÊ un locatore a 6 caratteri è sufficiente per la maggior parte delle comunicazioni.

  7. Un radioamatore trasmette “CQ CQ CQ chiama IZ5DIY”: cosa sta facendo esattamente? Come dovrebbe rispondere un altro radioamatore che lo sente?

  8. Quali informazioni si possono ricavare dall’indicativo di chiamata IK5ABC? Identifica prefisso, area e suffisso, e spiega cosa indicano.

  9. Un radioamatore riceve un rapporto “59”: cosa significa in dettaglio ciascun numero? E se il rapporto fosse “31”?

  10. Perché Silvio afferma che i temi d’esame italiani non sono sempre aggiornati? Qual è la differenza con il sistema americano, e perché questo ha un impatto sulla preparazione del candidato?


📚 Glossary


👥 Partecipanti


📅 Informazioni Lezione

Campo Valore
Lezione 09
Data 07 maggio 2025
Durata ~2 ore e 40 minuti
Numero argomenti 7 (correzione quiz + 6 argomenti normativi)
Parole chiave Alfabeto fonetico, ICAO, ITU, NATO, indicativi di chiamata, prefissi, call sign, abbreviazioni telegrafiche, CQ, SK, codice Q, QTH, QSL, QSO, QRZ, RST, Readability, Strength, Tone, S-meter, locatore, Maidenhead